Battaglia per la dignità

Pubblicato il da vocelibera2011

È sempre difficile, e scatena ogni volta polemiche accesissime, affrontare il tema dell'eutanasia e i temi collegati.

Io credo che un Paese civile dovrebbe consentire ad ognuno dei suoi cittadini di esprimere la propria volontà attraverso un testamento biologico e accertarsi che tali desideri vengano rispettati.

Purtroppo è sotto gli occhi di tutti quanto l'Italia sia ancora in gravissimo ritardo rispetto ad altri Paesi su questi temi.

Personalmente sono terrorizzata all'idea che mi si possa mantenere in vita artificialmente mentre sono del tutto incosciente: per me vivere significa guardarmi intorno, sentire profumi, sapori, suoni, comunicare, interagire. Sono disposta ad accettare qualche menomazione che il tempo vorrà infliggermi, ma non oltre il mio personale limite della dignità. Eppure so che non sarei esaudita nel mio desiderio; oggi come, temo, domani.

 

In questi giorni, in Francia, sta partendo una campagna dell'associazione Admd (Associazione per il diritto a morire con dignità) con immagini e slogan che certamente non tarderanno a suscitare polemiche.

Vi sono ritratti tre dei candidati alle prossime elezioni presidenziali francesi, ridotti a letto in fin di vita, e su di loro lo slogan «Signor candidato, dobbiamo metterla in una tale posizione per farle cambiare parere sull'eutanasia?».

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Ai manifesti si accompagna anche un breve video, molto efficace nella sua essenzialità.

Simili battaglie di civiltà e di dignità hanno sempre il mio pieno sostegno e, per quel che posso nel mio piccolissimo, immediata divulgazione.

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