Di male in peggio

Pubblicato il da vocelibera2011

Dopo la notizia sul diplomatico fascista che ci rappresenta all'estero, ora ne viene fuori un'altra. Pare che un professore di Storia e Filosofia di un liceo classico torinese pubblichi post deliranti di ispirazione nazi-fascista, razzista, antisemita... su Facebook, avendo tra i suoi contatti anche diversi allievi.

Oggi non è possibile leggere i post a cui fa riferimento l'articolo di repubblica.it che si occupa del caso, forse perché l'autore (o il network?) ha provveduto a cancellare ciò che poteva risultare seriamente compromettente. Attualmente il professore cita, tra i suoi ispiratori, Stalin, Peron, Castro, Gheddafi, Ahmadinejad..., mentre riporta massime di Mussolini e di Bossi.

 

In questo periodo, a quanto sembra, il professore è in malattia, ma risulta ancora titolare di cattedra.

L'opinione pubblica della società civile deve PRETENDERE un'inchiesta seria e tempestiva in merito a questo caso e, se dovesse essere confermato che il docente diffonde messaggi di quel tenore, questi dovrebbe essere immediatamente rimosso dal suo incarico. Non è pensabile, non è ammissibile che si lasci salire in cattedra un uomo che inneggia al Führer o che invoca provvedimenti che si ispirino a Mengele...

A quanto pare il professore ha già superato indenne un procedimento disciplinare tra il 2007 e il 2008. L'impressione che ho ricavato da ciò che ho letto è che sia un uomo lucido, capace di una dialettica stringente che riesce a confondere e a mistificare. Se così fosse, pericolosissimo!

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