E la storia continua

Pubblicato il da vocelibera2011

scala2Qualche giorno fa ho portato anche su queste pagine la vicenda incredibile e vergognosa della biblioteca del prestigioso Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli. Circa 300.000 libri, un autentico tesoro librario, vengono trasferiti in un magazzino perché non è più possibile sostenere le spese per conservarli in città. E la politica sta a guardare.


Da quando il direttore dell'Istituto, avvocato Gerardo Marotta, ha portato alla ribalta il problema, coinvolgendo stampa e istituzioni, qualcosa sembra muoversi. Oltre alle manifestazioni di solidarietà di tanti autorevoli esponenti della cultura campana, italiana e internazionale, si moltiplicano le iniziative a sostegno della causa. Inoltre da tutta la Campania, e anche da altre regioni, giungono sempre più numerose le offerte di locali per ospitare la biblioteca. Nulla però può essere deciso se, come si suole dire, non si fanno prima i conti.


E allora qualcuno propone anche che siano i cittadini napoletani ad adottare il patrimonio librario dell'Istituto. Un'idea bella e romantica, alla quale aderirei io per prima con il cuore e con tutto l'entusiasmo.


Ma bisogna restare ben lucidi. Non è giusto che privati cittadini debbano supplire alle mancanze delle istituzioni: è vero che viviamo in tempi difficili, ma il denaro pubblico (che proviene, non dimentichiamolo mai, dalle tasse che gli stessi cittadini versano allo Stato) continua ad essere sperperato ignominiosamente. Sarebbe ora che si riscrivesse la lista delle priorità. La cultura non merita di essere relegata all'ultimo posto, perché la cultura è bellezza, è senso critico, è civiltà.


Non dobbiamo arrenderci alla deriva orwelliana che sembra delinearsi all'orizzonte!

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