I deliri di un troglodita

Pubblicato il da vocelibera2011

http://www.mondocarosello.com/assets/images/Troglodita.gifHo scoperto per puro caso un articolo pubblicato ieri sul quotidiano Libero da Camillo Langone, giornalista a me altrimenti sconosciuto (senza alcun rammarico, devo aggiungere).

 

L'articolo si apre con la brillante constatazione che i giovani italiani non vogliono più diventare genitori perché i figli, invece che una risorsa economica e un bastone per la vecchiaia, sono diventati un peso da sostenere vita natural durante.

Continua poi con una geniale similitudine che paragona la composizione della popolazione italiana, rispetto alle fasce d'età, ad una trottola: pochi bambini, troppi quarantenni e parecchi anziani; per concludere che, come tutte le trottole, anche la società italiana crollerà all'ultimo giro.

Per ritornare alla più corretta forma della piramide (molti bambini alla base, un numero intermedio di quarantenni, e pochi anziani), secondo il giornalista esistono solo due possibilità: l'immigrazione di massa, che però lui, che si definisce orgogliosamente «xenofobo», paventa come una tragedia apocalittica; o un ritorno degli Italiani ad una maggiore proliferazione.

In conclusione, magistrale colpo di teatro, il giornalista propone la sua «ricetta» sulla base di uno studio della Harvard Kennedy School, secondo il quale le donne colte resterebbero più facilmente nubili: per incrementare matrimoni e maternità, bisognerebbe dunque impedire alle donne di studiare.

 

Il giornalista, evidentemente, non è capace di mettere a fuoco neppure vagamente i problemi sociali, economici e culturali che hanno determinato il crollo delle nascite di bambini italiani. Per giunta la fonte autorevole della Harvard Kennedy School è citata in maniera incompleta (chiaramente tendenziosa): quello studio si riferisce infatti specificamente ai Paesi latino-americani e non ad altri.

Langone non esita dunque a distorcere i risultati di un lavoro scientifico per portare avanti un discorso banalmente e disgustosamente reazionario. È scandaloso aver permesso la pubblicazione di un pezzo del genere, evidentemente condiviso dalla redazione di Libero o da parte di essa; ma voglio essere ottimista e pensare che si tratti comunque di poche voci isolate e perciò insignificanti. E che una risata li seppellirà.

 

 

Per correttezza di informazione devo aggiungere che Langone cita anche il ministro conservatore inglese Willetts, il quale avrebbe affermato che la maggiore istruzione superiore femminile si tradurrebbe in un minor numero di matrimoni e di figli. Non ho trovato, per ora, conferma di queste dichiarazioni. Ho solo rintracciato una presa di posizione di Willetts contro l'emancipazione culturale e professionale delle donne della classe media inglese, che avrebbero sottratto preziosi posti di lavoro ai lavoratori maschi della cosiddetta working-class e quindi impedito la mobilità sociale.

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Mari 12/01/2011 15:19

Avevo visto anch'io... Quanta strada ancora da fare... che tristezza!
Grazie. Mari

vocelibera2011 12/01/2011 16:28



Io voglio sperare che un tale individuo sia unico nel suo genere (o quasi). Grazie a te!