Io, gli uomini, i libri

Pubblicato il da vocelibera2011

http://www.iltaccoditalia.info/public/uploads/2012/07/libri.jpgSono stata incerta sull'ordine da dare alle parole del titolo di questo post. La mia passione per la lettura pretendeva che i libri fossero collocati al primo posto, ma questa volta ha prevalso un egocentrismo assoluto. E i libri sono scivolati addirittura in terza posizione, ma solo per questa volta.

 

Tutti gli uomini che hanno attraversato la mia vita mi hanno lasciato in eredità un libro. O anche più di uno. La prima lezione che ne ho ricavato è proprio questa, semplice e perfino banale: gli uomini passano, i libri rimangono.

A ripensarci però adesso, che ho compiuto quarant'anni e il copione impone un bilancio di vita, mi rendo conto che il legame tra me, i libri e gli uomini che me li hanno regalati (o anche solo consigliati) è più interessante e illuminante di quanto possa apparire a prima vista.

 

E allora...

Seguendo l'ordine cronologico, il primo libro che mi si fa incontro, riaffiorando dalle nebbie del trapassato remoto, è I sensi incantati di Alberto Bevilacqua. Fu un regalo di colui che ho considerato il vero, grande amore della mia vita: avevamo poco più di vent'anni e questo romanzo è stato l'unico, dei vari che poi ho ricevuto da lui, ad avere anche una dedica: «Con amore» (niente di speciale, ma a vent'anni suonava come la più dolce dichiarazione d'amore eterno; il fatto che fosse scritta a matita forse avrebbe dovuto suggerirmi cautela, ma ero giovane e ingenua e non capivo le metafore). Ricordo che il libro mi avvolse e mi appassionò come pochi, tanto che poi volli leggerne anche il seguito, Un cuore magico.21201_10916_L_amore_e_eterno_finche_dura.jpg

Otto anni dopo lo stesso ragazzo, diventato ormai uomo e mio marito, mi regalò Che tu sia per me il coltello di David Grossman. Una rivelazione: un romanzo che mi faceva sobbalzare il cuore ad ogni pagina, un libro che vorrei rileggere ma che, per paura di non ritrovare le emozioni fortissime di allora, non mi decido a riprendere tra le mani.

 

Tutti i lettori appassionati sanno, d'altra parte, che un libro acquista un significato e un valore particolari a seconda del periodo della vita in cui lo si legge e degli stati d'animo che  accompagnano quelle fasi.

Che tu sia per me il coltello sembrava davvero raccontare la mia storia e le mie emozioni di quei mesi. Avevo l'amore accanto a me, che di ritorno da un viaggio di lavoro mi aveva portato il libro; ma il romanzo parlava di me e di un altro.

L' "altro": la "tentazione", la grande, dolce, intensa, unica vera tentazione che abbia attraversato il mio matrimonio.Tentazioni d'amore

L'ho respinta, infine, la tentazione; e ancora oggi ritengo di aver fatto bene, nonostante le incertezze e il dolore di allora. Avevo un marito amatissimo che non volevo perdere per un capriccio che di certo si sarebbe esaurito presto. Che poi quel marito non abbia ritenuto di fare lo stesso, lasciando me e abbandonando il nostro bambino per seguire una ragazza di vent'anni, è un'altra storia (adatta a un (tele)romanzo di serie z).

 

Di quella "tentazione" conservo, oltre naturalmente alla memoria di telefonate, mail, litigi furibondi..., anche i libri che mi regalò: L'isola del giorno prima di Umberto Eco, Si sta facendo sempre più tardi di Antonio Tabucchi e altri. In gran parte, per vari motivi, non li ho letti, ma restano lì sugli scaffali a ricordarmi una persona a cui ho voluto molto bene. Sui frontespizi, a penna, rimangono anche le dediche, che oggi mi fanno sorridere, tenere come quelle di un adolescente. Ma avevamo trent'anni.

 

E poi...

Poi c'è L'insostenibile leggerezza dell'essere di Milan Kundera, uno dei romanzi che ho in assoluto amato di più. Lo comprai io, ma su suggerimento di un amico che lo definiva "la sua bibbia".http://walls.free.total-wallpapers.com/free-wallpapers/1938/casanova_b.jpg

Lui cercava di sedurmi alla maniera del protagonista del libro, entrò per qualche tempo anche nelle mie fantasie erotiche (che sapeva ben stuzzicare), ma in questo caso fu facile resistere e allontanarlo senza dolore: non solo continuavo a coltivare il mio amore che credevo eterno, ma dall'altro lato la nuova "tentazione" era un uomo incapace di qualunque tenerezza, e dunque auto-esclusosi a priori. Grazie a lui però ho scoperto Kundera, uno dei miei autori prediletti a tutt'oggi; e glielo devo.

 

Fino a questo punto i miei rapporti con gli uomini avevano avuto intensità, erano stati importanti, avevano riempito il mio cuore, le mie fantasie, i miei giorni; avevano nutrito i miei sogni e i miei progetti. E non a caso, evidentemente, hanno lasciato dietro di sé libri da me amatissimi e in molti casi, oggettivamente, molto buoni.

In seguito ho incontrato soltanto uomini che hanno occupato uno spazio del tutto marginale nella mia vita. D'altra parte non erano uomini giusti per me: lo dimostrano anche i ricordi che di loro restano sugli scaffali delle mie librerie.http://www.futurolibero.it/wp-content/uploads/2011/09/8923953_s1.jpg

Il primo voleva convertirmi, scandalizzato e sinceramente preoccupato dal mio ateismo, e mi regalò quel capolavoro di fanatismo che è Grazie Gesù di Magdi Allam; un altro, maschilista ossessionato dalla donna-oggetto, non poteva che regalarmi Seta di Alessandro Baricco. E poi, ultimo della serie, il compagno di alcuni mesi l'anno scorso, mi ha lasciato La voce dell'acqua di Laura Esquivel e Il profumo delle foglie di limone di Clara Sanchez, due libri con buoni spunti ma in fondo, soprattutto il secondo, mediocri.

 

http://gallery.giovani.it/img/mms/foto/2008/03/20/img_47e2791d58d63_middle.jpgDa un anno a questa parte ho escluso definitivamente gli uomini dal mio orizzonte, stanca di amori che non sanno combattere per ricostruire se stessi ogni giorno, di passioni che promettono di durare il tempo di una rosa, di sesso senza tenerezza, di banalità e mediocrità varie.

Preferisco i libri, per i quali seguo i buoni consigli di colleghi bibliofili e di librai virtuali e sempre, innanzitutto, il mio istinto (che, sia detto tra parentesi, funziona meglio in libreria che con gli uomini).

Con tag personali

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:

Commenta il post

SpeakerMuto 07/19/2012 14:55

Bel post, VL. Sentito e profondo.

vocelibera2011 07/20/2012 17:53



Grazie. :)