Le notti magiche di Parigi: "Midnight in Paris" di Woody Allen

Pubblicato il da vocelibera2011

Mentre si attende l'uscita dell'ultimo lavoro di Woody Allen, vale la pena di rivedere il suo film dell'anno scorso, Midnight in Paris (titolo conservato anche per la distribuzione in Italia). Si tratta di un'opera più leggera e meno graffiante del consueto, figlia delle atmosfere magiche di Parigi che evidentemente hanno conquistato anche il regista.http://2.bp.blogspot.com/-J0ORoST3icc/TfVIoufHVLI/AAAAAAAAAD8/m3xdvtyT0wc/s1600/midnight+in+paris.jpg


Gil è un giovane californiano in vacanza a Parigi con la fidanzata Inez e i genitori di lei. Le nozze si avvicinano, eppure i due giovani sembrano non avere molto da condividere; senza contare che i genitori di Inez non vedono affatto di buon occhio il futuro genero. Il fatto è che Gil è un sognatore, innamorato di Parigi sotto la pioggia e degli anni '20; di origini modeste, è diventato sceneggiatore di discreto successo a Hollywood, ma vorrebbe abbandonare l'America e quel lavoro per lui poco stimolante per trasferirsi definitivamente a Parigi e dedicarsi alla scrittura. Inez, invece, è figlia di imprenditori rampanti ed è abituata ad una vita molto agiata e perfettamente organizzata, senza scossoni e piuttosto superficiale. Una notte, rimasto solo mentre la fidanzata è in giro con amici, Gil vive un'avventura magica ed eccitante che lo trasporta nella Parigi degli anni '20. Sera dopo sera il giovane ha l'opportunità di incontrare tanti personaggi da lui molto amati, e conosce anche la bellissima Adriana. La sua vita non sarà più la stessa.


http://www.ciaomovie.it/wp-content/uploads/2011/12/Sorpresa-Midnight-in-Paris-al-boxoffice-italiano.jpgGil è un tipico "inetto", tendenzialmente solitario e sognatore, incapace di integrarsi nell'ambiente in cui vive e nei suoi valori. Ha un talento, ma non riesce ad esprimerlo fino in fondo perché è condizionato da ciò che lo circonda e prima di tutto dalle sue stesse incertezze.

La magia parigina lo cambierà. Non diventerà forse più spigliato, ma certamente avrà trovato il suo posto nel mondo.


A volte si verificano delle coincidenze curiose. Sabato avevo letto con delusione il monologo di Sophie Divry, domenica ho scelto Midnight in Paris dalla mia videoteca senza neppure ricordare di chi fosse e ignorandone del tutto la trama.

Il film si è rivelato una buona risposta al libriccino della Divry (francese, peraltro: combinazione nella combinazione).

Woody Allen non ha prodotto un capolavoro, ma Midnight in Paris è un film molto piacevole, in equilibrio quasi perfetto tra romanticismo e comicità (il finale appare un po' troppo prevedibile, ma l'happy end, in questo caso, era d'obbligo), che ci regala un messaggio assolutamente condivisibile.


Fuggire dalla realtà non serve. Non serve, come ha sempre fatto Gil, ritagliarsi un mondo di fantasie e di sogni, uscendone solo per buttare lì qualche opinione controcorrente per poi richiudersi immediatamente nel guscio.

Bisogna avere il coraggio di percorrere la propria strada, nella vita vera, fino in fondo.

Bisogna avere il coraggio di essere se stessi, magari meno brillanti e vincenti, ma non per questo meno interessanti. Si tratta semplicemente di scegliere le persone giuste alle quali accompagnarsi. Essere se stessi, peraltro, non esclude la fantasia e il sogno, purché non diventino una prigione dorata nella quale prima o dopo mancherà il respiro.


http://www.wikinoticia.com/images2//s1.extracine.com/files/2011/05/2011_midnight_in_paris_011-800x533.jpg

Difficilmente potremo adattarci per tutta la vita ad un modo di essere e di vivere che non ci appartiene. Ma se mentiamo anzitutto a noi stessi, solo a noi stessi dovremo poi imputare la nostra infelicità.

E il sogno... il sogno dobbiamo coltivarlo senza perdere mai il contatto con la realtà: il sogno deve accompagnarci, costituire lo sprone un po' folle di cui a volte abbiamo bisogno per agire, consolare momentaneamente la nostra tristezza o la nostra solitudine, ma mai diventare una dimensione alternativa.

Se saremo fortunati, come Gil, procederemo nel nostro cammino tenendo per mano una persona speciale e unica, in una sintonia semplice e perfetta. Se non saremo così fortunati... troveremo comunque altri compagni di viaggio a riempire i giorni e il cuore.

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lifestyle lovers 04/26/2012 18:47

e sicuramente dopo i titoli di coda il sogno sarà sicuramente quello di andare o tornare a Parigi. Ecco alcune location del film!

http://lifestylelovers02.blogspot.it/2012/04/midnight-in-paris-location.html

vocelibera2011 04/26/2012 21:37



Già... Una magia parigina servirebbe a tutti!