Lettera aperta alla trasmissione "Le Storie"

Pubblicato il da vocelibera2011

Pochi minuti fa è terminato il quotidiano appuntamento di Rai3 condotto da Corrado Augias, "Le Storie".

Oggi si presentava un saggio dello storico Sandro Bellassai intitolato L'invenzione della virilità, dedicato al mito del virilismo in Italia dalla fine dell'Ottocento ad oggi (un libro peraltro che ho intenzione di acquistare e di leggere quanto prima).


La trasmissione, pur breve, apre ogni volta una finestra su un libro e su un problema in maniera agile, accessibile, interessante.

Tuttavia oggi sono rimasta delusa dalla facilità, diciamo pure dalla leggerezza, con cui è stato liquidato un problema posto da una giovane studentessa ospite in studio.

La ragazza, alunna di un istituto superiore del centro Italia forse toscano (non ricordo con precisione), ha domandato se il perdurante maschilismo nel meridione d'Italia sia un fattore determinante dell'arretratezza di quella parte del Paese.

Il professor Bellassai, visibilmente imbarazzato, ha cercato di ridimensionare la portata delle parole della ragazza, ma la trasmissione volgeva al termine e il discorso, di fatto, è rimasto sospeso.


È doveroso invece tornare sull'argomento e dare l'opportunità a Bellassai e allo stesso Augias di esaurirlo come merita. Per questo ho scritto anche direttamente alla redazione della trasmissione. 

Sono meridionale e non nego (tutt'altro!) che nel nostro Sud esistano dei residui anche consistenti del tradizionalismo più deteriore; tuttavia non credo che il "profondo Nord" ne sia esente. D'altra parte, tra le massime espressioni politiche di virilismo contemporaneo si collocano tanti settentrionali e orgogliosi padani.

Lo stesso problema del ritardo del Sud rispetto al resto del Paese è ben complesso.


Uscire dalle facili generalizzazioni e dagli stereotipi (sradicandoli anzitutto dai giovani) è di fondamentale importanza per il progresso di un Paese, soprattutto nella nostra Italia a tutt'oggi ancora troppo divisa e diffidente verso alcuni dei suoi figli.

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