Come eravamo

Pubblicato il da vocelibera2011

http://www.dgmag.it/files/imagecache/articlev7/files/lettura.gifTornata dal lavoro, oggi, ho trovato sulla Libreria Immaginaria la recensione di un romanzo di Arthur Clarke. Un tuffo al cuore e i ricordi che riemergono: nella mia libreria casalinga, in cui tengo ordinati i libri per case editrici, nel settore dedicato alla Mondadori sono ancora lì, i due volumi di Clarke che leggevo quasi trent'anni fa.

 

Da quanto tempo non pensavo più a quelle letture pre-adolescenziali! Allora, appassionata com'ero dei cartoni animati giapponesi di ambientazione futuristica, la fantascienza era diventata la mia lettura prediletta. E Clarke è stato il primo autore che ho conosciuto e amato davvero, il primo che ho scelto da sola, senza il consiglio di nessuno. In seguito ho conosciuto Asimov e l'ho preferito, perché lascia più spazio anche ai sentimenti, alle emozioni, alle storie personali dei personaggi. Infine ho abbandonato la fantascienza per altri generi, salvo qualche episodio in anni recenti attraverso le antologie scolastiche che ho adoperato con i miei studenti. Ma Clarke rimane una sorta di "primo amore".

 

Risfogliando i vecchi libri ho scoperto (l'avevo dimenticato!) che già allora ero solita annotare a margine le mie considerazioni, correggere gli errori di stampa, sottolineare i passaggi più belli, interessanti, emozionanti. Ho ritrovato la "me" di decenni fa, molto più simile a quella di oggi di quanto ricordassi.

Ammetto che mi sono un pizzico commossa.

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