Nuovi scavi archeologici a Selinunte

Pubblicato il da vocelibera2011

http://isaac.guidasicilia.it/foto/news/luoghi/tempio_arcaico_selinunte1_N.jpg

Proprio in questi giorni sono stati riportati alla luce i resti di un grande tempio arcaico di Selinunte insieme a vari oggetti votivi. Si tratta di una delle scoperte recenti più interessanti e preziose perché i reperti rinvenuti sono i più antichi della città.


Selinunte era una colonia greca di Sicilia, fondata intorno alla metà del VII sec. a.C. Non ebbe vita lunga, circa 240 anni: distrutta dai Cartaginesi alla fine del V sec., fu ripopolata nella sola area dell'acropoli, diventando una postazione militare greca; ripresa dai Cartaginesi e poi conquistata da Pirro, re dell'Epiro, fu coinvolta nei conflitti tra Romani e Cartaginese e infine inglobata nei domini romani; ma a quella data era, a quanto pare, già disabitata. L'area archeologica dell'antica Selinunte è oggi compresa nel territorio del comune di Castelvetrano (Trapani).

I resti ora scoperti risalgono ad un periodo compreso tra il 650 e il 630 a.C., dunque lo stesso della fondazione della città. Nei mesi scorsi erano già stati identificati parte del muro e del pavimento, adesso sono riemersi due fori di palo di grandi dimensioni, probabili resti del colonnato centrale. La ceramica rinvenuta in prossimità è stata datata al 650-625 a.C., e tra i reperti spicca un vaso dalla forma allungata di stile protocorinzio con animali che pascolano. http://isaac.guidasicilia.it/foto/news/arte/pittura_vaso_selinunte_N.jpg


La straordinaria scoperta è il frutto di circostanze particolari. Come gli studiosi avevano peraltro ipotizzato, i livelli più antichi del tempio furono riempiti intorno al 300 a.C., permettendo la conservazione fino a noi, in condizioni discrete, di reperti preziosi.


Il nostro splendido Paese si conferma una volta di più una miniera di tesori, molti ancora da scoprire.

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