Piccoli lettori crescono
Fin dai primi mesi di vita ho cercato di comunicare al mio bambino, che oggi ha sette anni e mezzo, l'amore per i libri. Finora ho avuto
successo. La sua biblioteca personale conta già più di cento titoli, tra cui spiccano (in versione integrale) La freccia azzurra di Gianni Rodari e Storia di una gabbianella e del
gatto che le insegnò a volare di Sepulveda, oltre a versioni ridotte di classici come il Don Chisciotte. In questi giorni stiamo leggendo un riadattamento delle leggende
arturiane.
Non posso, e non voglio, impedire a mio figlio di condividere con i suoi coetanei le serie di cartoni animati ormai ripetitivi che mandano in TV o quei giochi elettronici che mi sembra abbrutiscano la nostra umanità rendendoci appendici di tasti e cavi. Cerco però di far sì che il suo tempo sia equamente diviso, accogliendo anche buone letture (e film e giochi) che stimolino la sua fantasia, la sua intelligenza, la sua creatività.
È una battaglia durissima, perché remo controcorrente; ma le sfide non mi hanno mai spaventata. Anzi.
E vedere che anche gli amichetti di mio figlio cominciano ad accostarsi, incuriositi, ai nostri passatempi è una piccola, grande,
vittoria.