Tempo!
Quando ho aperto questo blog mi si sono
riproposti i problemi che avevo dovuto affrontare già qualche anno fa, quando scrivevo in rete collaborando ad un progetto "a più mani".
Il popolo di internet scrive e legge, di norma, in tempi rapidissimi: si tratta di momenti rubati, sul posto di lavoro, in treno o durante la nanna del bebè. Questo approccio però rischia di andare a scapito della profondità, dell'accuratezza e dell'attendibilità dell'informazione fornita o fruita.
Io non ci sto.
La rete offre opportunità di informazione impensabili fino a 15 anni fa, ma la conoscenza ha bisogno di un giusto tempo di elaborazione e riflessione. Non servono tanti frammenti di notizie, magari anche confusi, e immediatamente soppiantati da nuovi stimoli ugualmente superficiali. Il sapere vero, critico, è tutt'altra cosa.
Per quanto sia difficilissimo, poiché tutto il nostro vivere ha subìto una spaventosa accelerazione, dobbiamo tornare a dedicare un tempo più adeguato alla lettura e alla meditazione.
È per questo che, nel gigantesco mare di internet, vado scegliendo pochi siti, pochi blog che davvero mi paiono interessanti e stimolanti da consultare. È per questo che leggo con attenzione ogni pezzo che mi si presenti, riservandomi di rileggere, meditare, commentare. È per questo che scrivo senza contare le righe: per mia natura sono portata alla sintesi (è anche "deformazione professionale"); spero però di trovare lettori che non si spaventino di fronte ad un eventuale paragrafo in più.
È per questo che, dopo il momento iniziale in cui ho voluto farmi conoscere, ho deciso di rallentare le pubblicazioni: ho un archivio ricco di materiale elaborato negli anni e sto ancora producendo; ma i pezzi usciranno con una cadenza più dilatata, alternati sempre a qualche riflessione nuova dettata dall'attualità o a qualche ricordo o confessione più intimi.