Ricominciamo dalla scuola

Pubblicato il da vocelibera2011

In questi ultimi giorni il ministro dell'Istruzione Gelmini ha proposto la creazione del cosiddetto "liceo sportivo", un'ennesima evoluzione (?) del tradizionale liceo scientifico. Il curricolo prevederebbe l'abolizione di discipline come la Geografia e la Storia dell'Arte (oltre naturalmente al Latino, già scomparso dal liceo delle "scienze applicate") e l'introduzione di nuove materie come Diritto e Economia dello Sport.

 

La realizzazione di questo progetto incontra evidentemente degli ostacoli economici imponenti: il liceo sportivo, infatti, dovrebbe essere munito di attrezzature assai costose che in questo periodo difficile, in cui docenti e famiglie si fanno carico perfino dell'acquisto della carta igienica, non possono assolutamente essere garantite.

 

Tuttavia c'è un risvolto ideologico della questione, molto più importante e grave, che è dovere civico e morale denunciare.

La scuola superiore deve certamente cercare di assecondare le diverse attitudini , i diversi interessi, i diversi progetti professionali dei giovani; al tempo stesso però dovrebbe sempre e ovunque garantire la migliore formazione per il futuro cittadino.

Per questo motivo materie quali l'Italiano, la Storia e l'Ed. Civica, la Geografia dovrebbero essere presenti in ogni curricolo, pur destinando ad esse un numero di ore differente e prevedendo diverso approccio e approfondimento a seconda degli indirizzi di studio specifici.

Solo queste discipline, infatti, insegnano ai giovani consapevolezza dello spazio e del tempo, spirito critico, coscienza storica e civica.

 

Ma evidentemente non è un caso se proprio a queste materie si sta cominciando a togliere spazio e importanza (basti pensare alla vergogna del nuovo insegnamento di "Geostoria", che ha sostituito le due materie distinte del passato) e si progetta di sottrargliene ancora.

Si vuole un gregge inebetito da manipolare e non un popolo consapevole e partecipe.

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