Io blogger
Le riflessioni della professoressa Mastrocola che sto commentando (->
qui e -> qui) mi hanno spinta anche a ripensare, una
volta di più, al mio ruolo di blogger.
Quando la scrittrice denuncia l'incompetenza dilagante nei più diversi ambiti e il ruolo delle nuove tecnologie in questo processo, in quanto hanno offerto spazio indiscriminatamente a qualsiasi voce, prescindendo dalla preparazione, non posso non pensare al vastissimo universo blog, del quale appunto faccio parte io stessa.
Non sono una blogger agguerrita, come tanti altri ben più competenti o intraprendenti di me che quindi si sono conquistati uno
spazio ed una visibilità che io probabilmente non avrò mai.
Non sono una blogger "d’assalto" perché mi manca il tempo materiale da dedicare ad una pubblicizzazione più capillare del mio lavoro; ma anche perché resto fondamentalmente insicura del valore del mio contributo.
Amo i libri ed il cinema, di un amore grande, cresciuto e maturato negli anni, ma coltivato essenzialmente da autodidatta. Per questo a volte mi sembra di essere semplicemente presuntuosa a pensare di poter essere una voce critica interessante e utile.
E così scrivo oscillando tra entusiasmo e timidezza, passione e timore: pubblico e poi mi pento, scrivo per un periodo un pezzo al giorno e poi taccio per settimane.
Vorrei saper fare di più.