"La Sicilia, il suo cuore" & "Favole della dittatura" di Leonardo Sciascia

Pubblicato il da vocelibera2011

Sciascia esordisce raccontando la dittatura e i mali della Sicilia.

*****

Al primissimo esordio del grande scrittore siciliano Leonardo Sciascia (Racalmuto, 1921 - Palermo, 1989) si collocano due brevi opere che oggi si possono leggere riunite in un unico volumetto: le Favole della dittatura (1950) e la raccolta poetica La Sicilia, il suo cuore (1952). Per me che ho imparato ad amare questo autore dai suoi lavori più celebri ma anche da quelli meno noti, si è trattato di due piccole ulteriori chicche da scoprire.

Le poesie di La Sicilia, il suo cuore sono 24 liriche per la maggior parte ambientate, come il titolo (ripreso dal primo componimento della raccolta) rende chiaro, nell'isola natale dell'autore. Le Favole della dittatura sono 27 brevissimi racconti in cui compaiono animali parlanti che rappresentano comportamenti e caratteri umani, come vuole la tradizione antica che rimonta a Esopo e a Fedro: il filo rosso che collega le favole, come di nuovo si evince dal titolo, è quello della dittatura.

Le Favole si distaccano però dal modello tradizionale, diventando a tutti gli effetti favole moderne, perché la "morale" non è espressa esplicitamente e si lascia al lettore il compito di identificare personaggi e situazioni ricavandone quindi anche l'insegnamento. Alcune favole risultano piuttosto criptiche (forse però tali non apparivano settant'anni fa, quando l'esperienza della dittatura era recente), ma la maggior parte sono assolutamente chiare, benché richiedano sempre una lettura attenta: Sciascia denunciava così, con tono lieve ma non per questo semplice (spesso anche un po' pretenzioso), le violenze, gli opportunismi, gli inganni della dittatura fascista e più in generale di ogni dittatura (il riferimento alla Fattoria degli animali di Orwell è esplicito nel frontespizio e comunque evidente in alcune favole).

Le liriche di La Sicilia, il suo cuore rappresentano una Sicilia amatissima pur se povera, asfittica, immobile: la stessa che tornerà nei romanzi e nei racconti più maturi. Complessivamente i versi non sono di particolare valore: le poesie più belle ed emozionanti sono quelle, come Hic et nunc, che sono sganciate da qualunque riferimento concreto e storico e che però al tempo stesso, esprimendo un dramma esistenziale, rappresentano in maniera molto efficace gli umori di un tempo e di un luogo.

Il libriccino si legge in un'ora, eppure richiede di essere meditato per giorni: segno del suo valore, che prelude ai veri capolavori che sarebbero venuti in seguito.

Leonardo Sciascia, La Sicilia il suo cuore, Favole della dittatura, dittatura, Sicilia
Leonardo Sciascia, La Sicilia il suo cuore, Favole della dittatura, dittatura, Sicilia

Leonardo Sciascia, La Sicilia il suo cuore, Favole della dittatura, dittatura, Sicilia

Commenta il post